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| L'ex portierone bavarese commenta il momento difficile della squadra di Van Gaal dopo il pesante rovescio di Bordeaux. Ora il campionato propone la sfida interna con l'Eintracht, un match da non sbagliare Oliver Kahn è un uomo a cui è sempre piaciuto dire la sua, con sincerità, se possibile urlando come un ossesso verso i compagni, piazzato tra i pali di un Bayern che probabilmente aveva meno talento della squadra odierna, ma certamente più carattere.
Uno come lui probabilmente ora servirebbe a Van Gaal, per dare uno scossone alla squadra dopo il tracollo di Bordeaux, dove il Bayern ha perso 2-1 mettendo in salita anche il suo cammino europeo, dopo aver fatto di tutto per complicarsi la vita nella Bundesliga. Nonostante i cattivi risultati di questo inizio stagione, la 'mano' del tecnico olandese dal punto di vista del gioco si è vista: ciò che manca, però, sono i gol. "Da ciò che ho avuto modo di vedere e sentire, lo spirito della squadra è buono - ha dichiarato Kahn ai microfoni di Eurosport -. Alcune cose non stanno funzionando al meglio, questo è evidente, ma il problema principale è che la squadra non riesce a trovare con continuità la via della rete. Per esempio, contro il Bordeaux, non si può parlare di gol realizzato dal Bayern, bensì di un regalo di Ciani, che ha fatto autogol. Poi hanno avuto altre occasioni per segnare, ma nessuna di queste è andata a buon fine. In alcuni momenti della partita, il Bayern ha messo in mostra un buon calcio e ha fatto capire di essere tatticamente ben organizzato, ma tutto diventa inutile se poi non si riesce a segnare".
Il recupero di Luca Toni, che a Bordeaux ha colpito un palo, non ha risolto i problemi offensivi bavaresi, anche perché Miroslav Klose ormai segna solo con la nazionale tedesca, mentre i 30 milioni spesi per Mario Gomez si stanno rivelando una cifra non solo sproporzionata, ma gettata completamente al vento. Come se non bastasse, sono arrivati gli infortuni pesanti di Franck Ribery, Ivica Olic e Arjen Robben, con quest'ultimo che potrebbe rientrare proprio sabato all'Allianz Arena contro l'Eintracht Francoforte. Tra assaggi di 4-3-3 e 4-4-2 a rombo, insomma, è rimasta tanta confusione, e pochissimi punti.
Continua Kahn: "Le domande da porsi sono queste: è giusto il sistema di gioco attuale? I ragazzi riescono a esprimersi al meglio con questo schema? E poi, tutti i giocatori sono impiegati nei loro ruoli? C'è troppo turnover, troppi infortuni di giocatori importanti come Robben e Ribery. Non c'è una struttura di base, e poca stabilità in questo senso".
Parole pesanti, soprattutto se pronunciate da un eroe bavarese come Kahn, protagonista assoluto del trionfo europeo del Bayern nel 2001. Parole che peraltro seguono la linea tracciata mercoledì sera dal presidente Karl-Heinz Rummenigge, che dopo il ko francese ha definito la squadra "assolutamente inconsistente al momento".
Lo stesso Rummenigge ha chiesto ai suoi ragazzi una reazione immediata: "In Champions dovremo vincere le due prossime gare casalinghe contro Bordeaux e Maccabi, ma non voglio parlare solamente di Europa perché dobbiamo ripartire subito dal campionato, con la sfida di sabato contro l'Eintracht. Dobbiamo iniziare a vincere!".
Il Bayern saprà rispondere al suo presidente con gol e vittorie?  |
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